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CENNI STORICI

CENNI STORICI

BUSHIDO La via del Guerriero

#0

Iniziamo un percorso che avrà l’ambizioso scopo di provare a trasmettere alcuni fondamentali concetti relativi alla nostra disciplina.
Il ju jutsu (non jitsu ed in futuro spiegheremo la differenza), ha origini millenarie che risalgono ad un periodo storico precedente l’anno Mille. Esso era in sostanza una forma di addestramento di una classe sociale (una delle quattro in cui la società medioevale giapponese era divisa), quella dei Samurai (o per meglio dire “bushi” cioè guerrieri) ed era intriso di disciplina militare e buddismo zen.
Il “bushido” …la via del guerriero, era un insieme di principi morali ai quali ogni Samurai sia nella sua fase di addestramento sia successivamente sui campi di battaglia era “obbligato” ad attenersi.
Questi principi che prossimamente spiegheremo uno ad uno erano un codice d’onore tutto sommato molto semplice fatto di regole aventi lo scopo di creare “uomini veri”, non intrisi di forza e spietatezza ma di onore e sensibilità… Leggeteli uno ad uno e capirete che se fossero rispettati anche al giorno d’oggi forse il nostro mondo sarebbe migliore…

Gi: Onestà e giustizia

Yu: Eroico coraggio

Jin: Compassione

Rei: Gentile cortesia

Makoto: Completa sincerità

Meiyo: Onore

Chugi: Senso del dovere e lealtà


#1

“Con ogni pensiero, tentare di conoscere i propri difetti e correggersi per tutta la vita: questa è la Via”.
…iniziamo a parlare delle 7 virtù del guerriero. La prima è GI cioè onestà e giustizia infatti non esiste altra alternativa che essere sempre totalmente onesti nei rapporti con gli altri. La giustizia esiste dentro se stessi ed è lì che va cercata e difesa ad ogni costo. Il compromesso morale è una opzione non praticabile. Il guerriero può solo essere onesto e giusto sempre… anche a costo della vita. Questa è la prima…e forse più difficile da praticare delle virtù del BUSHIDO… meditate e… meditate…

#2

La seconda virtù del bushido è YU Eroico Coraggio
“Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L’eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.”
Questa virtù tradotta in chiave moderna ci spinge alla responsabilità… a non voltare lo sguardo lontano dalle ingiustizie.
Rispetto all’antico Giappone i nostri “campi di battaglia” non sono più popolati da guerrieri in armatura e spada ma non per questo sono meno cruenti… oggi come allora il coraggio più che una virtù è una esigenza…


#3

La terza virtù del bushido è Jin Compassione.
Il guerriero con l’addestramento diventa abile e veloce, acquisisce grande forza.
Occorre però che questa forza sia messa al servizio dei più deboli… che mai sia utilizzata con ferocia o per soddisfare la voglia di potere. Il guerriero è alla continua ricerca di possibilità per essere di aiuto agli altri.
Nei nostri giorni distratti sono infinite le occasioni perse per essere un sollievo per chi ha bisogno anche di un semplice incoraggiamento.
Dai secoli passati la Compassione del Samurai cerca sempre di radicarsi nei nostri cuori ma tanti sono i fallimenti.